Diario di scuola di Daniel Pennac: da un punto di vista molto diverso!

Ciao a tutti!!!
Sono di nuovo qui a scrivervi di libri!
Questa volta vi parlo di “Diario di scuola” di Daniel Pennac edito dalla Feltrinelli.
Non lasciatevi spaventare dal titolo, perchè è davvero un BELLISSIMO libro! Ho scelto di scrivere quest’ aggettivo in stampatello proprio per sottolinearlo.

Chi è Pennac: Daniel Pennac è un professore dei licei parigini e grande scrittore. Prima di scrivere questo libro ne ha scritti tantissimi altri, tra cui il ciclo di “Malaussène” e “Come un romanzo” (di cui vi parlerò un’altra volta).
Questo libro è autobiografico, in quanto parla proprio della sua esperienza scolastica. Leggendo cosa fa nella vita, viene da pensare “ecco un libro dove si parla del classico primo della classe”, e ci si sbaglia. A dispetto di qualunque cosa possa venire in mente, è il diario di un ultimo della classe, di un così detto “asino”.

Libro fantastico, che attraversa tutti gli stati d’animo degli studenti che vanno male. Ripercorre anche momenti della sua esperienza da insegnante, dove, tra le righe, ci sono nascosti tanti di quei consigli che nemmeno si può immaginare!
Sono presenti anche momenti in cui “l’asino che è in lui” esce allo scoperto e sfida il suo “Io” attuale, momenti ricchi di saggi insegnamenti, per chi li sa cogliere.

A chi consiglio questo libro? A tutti. Agli ultimi della classe un pò perchè leggere può rivelarsi più piacevole di quanto possono immaginare, ed un pò perchè magari possono trarne qualche utile spunto per cambiare la propria situazione. Ai bravi della classe, affinchè possano capire il vero stato d’animo di quei compagni che non vanno bene.
E soprattutto…beh…lo consiglio agli insegnanti. Ma  consiglio di leggerlo non in veste d’insegnante, che deve fare leggere quel libro alla sua classe, ma, in veste di allievo: l’allievo che ERA. Di quell’ allievo che entra per la prima volta in prima elementare senza sapere scrivere e fare i conti e che deve imparare a farlo. Per RICORDARE come ci si sente, per poter dissetarsi con quelle parole molto sagge, che Pennac ha messo nero su bianco.
Perchè io reputo che NESSUNO è incapace. Semplicemente c’è chi è più veloce ad apprendere e chi ha bisogno solo di un pò più di tempo, ma ci arriverà se ci si “perde” un pò più tempo. Perchè quando lo si lascia solo a se stesso, beh, allora non sta fallendo (non solo) il ragazzo, ma in realtà sta fallendo (anche) l’ insegnante che si è arreso e non ha fatto il tutto per tutto per salvarlo. Perchè tutti possono arrivare a diventare i primi della classe se qualcuno gli fa capire che non sono incapaci, che qualche stolto insegnante gli ha lasciato credere. E questo lo dimostra Pennac, con la sua vita e con il suo libro. Ma sono sicura che tante altre persone in giro per il mondo, che magari conosciamo anche molto bene, ce lo possono dimostrare con la loro vita.

Ecco qui una simpatica foto dell’autore :)

Non dico di più, non voglio rubarvi il piacere di leggerlo!:)

Buona lettura a tutti!!!
Stefania (o LadyWriter83)

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