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Instagram, uno dei più famosi social network utilizzati da milioni di utenti è finito sotto accusa. Il motivo? E' colpa di alcuni filtri che mette a disposizione, pronti a riprodurre direttamente sul nostro volto l'effetto di diversi ritocchi estetici. I più appassionati avranno già capito di cosa si tratta, poiché è un tipo di servizio molto usato. Proprio per questo è stata sospesa repentinamente l'approvazione di diverse maschere, al fine di garantire massima tutela degli utenti. Perché è vero che questi filtri personalizzabili permettono di giocare e divertirsi anche con gli amici, condividendo immagini modificate di noi. Ma se vengono usati da persone sbagliate potrebbero incentivare l'uso della chirurgia, una scelta che l'app non vuole chiaramente promuovere. Tra le "maschere" che sono finite sotto accusa troviamo quella rinominata "plastica", che mostra proprio come appare un utente con radicali interventi estetici. E va considerato che il filtro è già stato usato 200 milioni di volte. C'è qualcuno che non ha mai avuto modo di provare questi filtri? Vediamo allora di capire insieme come funziona. Quando i filtri divertenti rischiano di diventare pericolosi Lo scopo è quello di arricchire o dare movimento a una foto, ironizzando sul proprio aspetto attraverso una serie di selfie. E' così che l'azienda che venne acquistata nel 2012 da Facebook ha deciso di diffondere la funzione con un aggiornamento. Effetti, modificatori della voce, sfondi particolari e molto altro ancora. Era il mese di agosto quando Facebook decise di offrire agli utenti il software Spark Ar, pensato proprio per creare le animazioni personalizzate di cui parliamo. In quanto piattaforma aperta a tutti, ha permesso di caricare tantissimo materiale da usare sulle piattaforme citate. Per trovarle è sufficiente ricercare gli effetti all'interno dell'app e applicarli sulla fotocamera di Instagram. Questa moda ha attirato tutti, ma davvero tutti, comprese diverse star internazionali e non solo, come per esempio la bella Chiara Ferragni. Per farla breve: il fenomeno è diventato virale! Ma oltre al filtro "plastica" si è dovuto fare i conti con altre creazioni che si occupavano di sollevare gli zigomi, trasformare le labbra in un canotto e aggiungere piccole lentiggini sul volto dell'utente. Discorso simile per "Fix me", che si occupava di "aggiustare" il volto dell'utente, anche se l'idea del suo creatore era quella di criticare la chirurgia con qualcosa di eccessivo. Scelta azzardata quella di Instagram? Bisogna sempre considerare anche i tempi in cui viviamo. Siamo circondati di programmi televisivi caratterizzati dalla presenza di vip e vallette che fanno della chirurgia estetica il loro punto di forza. Queste personalità hanno un profilo social e sono spesso seguite da migliaia, milioni di follower. Ciò vuol dire che anche senza filtri sulla chirurgia estetica, ci si trova davanti a esempi viventi che ci mostrano i segni dei ritocchini. Può quindi essere giusto bloccare determinati filtri, ma anche educare gli utenti in modo diverso, spiegando fin da piccoli che la perfezione estetica non deve essere considerata come la chiave per il successo. I piani alti di Instagram hanno spiegato che tutti gli effetti proposti da Spark AR hanno come obiettivo un messaggio positivo di divertimento e benessere. Non si vuole colpire negativamente quelle persone che che soffrono di patologie che potrebbero portarle ad avere una percezione sbagliata di se e di ciò che vedono. Inoltre ha impedito ai minori di 18 anni di poter visualizzare post che promuovono diete miracolose. Qualcosa sta cambiando, e Instagram vuole diventare una piattaforma sempre più sicura

Instagram nella bufera: tutta colpa dei filtri chirurgia plastica

Web writer nata e cresciuta a Bologna, tra tortellini e canzoni di Lucio Dalla e Gianni Morandi. Studentessa di Lettere Moderne con la passione per la lettura, scrittura ed appassionata di moda e design.

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